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Dai rifiuti arte

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Una vetrina virtuale raccoglie l’arte creata con i rifiuti, si trova su www.museodelriciclo.it, progetto web del Consorzio Ecolight, uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Opere ricavate da materiali di scarto, che riprendono vita: oggetti normalmente destinati alla discarica tornano di nuovo utili e vivi a tutti gli effetti, a partire da parti meccaniche in disuso,materiali di scarto e vecchi elettrodomestici, che si trasformano in robot, androidi e animali.
Oggetti che hanno ritrovato uno spazio reale a Ecomondo, la fiera di Rimini dedicata alla sostenibilità ambientale e alla green economy. Tre gli artisti selezionati: Davide Lazzarini, Paolo Lo Giudice e Gaetano Muratore (GALLERY).

Davide Lazzarini, artista visionario, futurista, capace di reinterpretare la natura ricollocandola in contesti del tutto nuovo. Nelle sue creazioni piccoli insetti cambiano aspetto e dimensioni, un mondo meccanico dalle proporzioni alterate eppure realistiche. A Ecomondo ha portato gli insetti futuristici Ape Regina e Dragon Fly, fatti con motori elettrici, una lampada da tavolo, il meccanismo di una vecchi stufa e un ferro da stiro.

Paolo Lo Giudice, medico prestato all’arte, nell’assemblare parti di elettrodomestici e pezzi meccanici, fa vivere le sue sculture: Angolo re-moto, una coppia seduta su una panchina di telai e serbatoi, Blu artic, un pinguino/frullatore/joystick, Il calore di un amico, termosifone bassotto e AdalGhisa, fatta con raccordi di catene auto e una vecchia piastra di ghisa.
Poi Gaetano Muratore, partito dalla pittura per approdare a un mondo di androidi sognanti, che in qualche caso si muovono attraverso motori. Dal Direttore d’orchestra, realizzato con un casco elettrico anni ’30 al robot Radio Philips, fatto con una radio Philips degli anni ’60 in bachelite e un vecchio amerometro. E ancora, la Ballerina Esjot, in realtà un manometro di saldatrice e il Robot marelli RM5, realizzato con un registratore a bobine Radiomarelli.
“Come nelle edizioni passate, abbiamo riservato uno spazio al progetto RAEE in Carcere, progetto che Ecolight sostiene e che è finalizzato al reinserimento sociale di persone in esecuzione penale –  spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight – Accanto all’attività di disassemblaggio di RAEE non pericolosi, il laboratorio di Forlì che è gestito dalla cooperativa sociale Gulliver dà spazio alla creatività. Nascono così sculture e installazioni dal grande valore simbolico”.
Ad oggi sono pubblicate all’interno del Museo del Riciclo circa 500 opere realizzate da un centinaio di artisti.

 

 

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