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Energia. Eni e gli accordi in Congo, Egitto e Messico

Energia. Eni e gli accordi in Congo, Egitto e Messico
Energia. Eni e gli accordi in Congo, Egitto e Messico

Eni ha raggiunto nel corso del mese di novembre tre importanti intese, che coinvolgono a, ltrettante aree strategiche, ovvero Congo, Egitto e Messico. Nell’offshore del Congo Eni ha effettuato una nuova scoperta a gas e condensati nell’offshore del Congo, nel prospetto esplorativo Nkala Marine, situato nel Blocco Marine XII. La scoperta, realizzata attraverso il pozzo Nkala Marine 1, è stimata con un potenziale di circa 250-300 milioni di barili di olio equivalente in posto. Ha inoltre firmato un accordo di concessione e degli emendamenti per attività di esplorazione in Egitto e con le autorità messicane il Contratto di Production Sharing per lo sviluppo di 3 giacimenti ubicati nella Baia di Campeche, in Messico.

CONGO – Eni ha effettuato una nuova scoperta a gas e condensati nell’offshore del Congo, nel prospetto esplorativo Nkala Marine, situato nel Blocco Marine XII, a circa 20 chilometri dalla costa e a 3 chilometri dal campo, già in produzione, di Nené Marine.
La scoperta, realizzata attraverso il pozzo Nkala Marine 1, è stimata con un potenziale di circa 250-300 milioni di barili di olio equivalente in posto. Durante la prova di produzione, il pozzo ha erogato oltre 300.000 metri cubi al giorno di gas con condensato associato. Il pozzo, perforato a una profondità d’acqua di 38 metri, ha incontrato un importante accumulo di gas e condensato nella sequenza geologica clastica pre-salina di età Cretacica inferiore, attraversando una colonna di idrocarburi di 240 metri.
Eni avvierà la fase di valutazione di Nkala Marine attraverso nuovi pozzi di delineazione. Nel contempo, assieme ai partner della Joint Venture, la società avvierà gli studi per il suo sviluppo commerciale inquadrato nel contesto di uno sfruttamento ottimizzato delle scoperte a olio e gas del permesso Marine XII.
L’esplorazione delle sequenze pre-sale continua a portare nuove scoperte a Eni lungo tutto il margine del West Africa e conferma l’efficacia delle proprie tecnologie esplorative su questi temi geologicamente complessi. Eni stima le risorse in posto di olio e gas delle scoperte del pre-sale effettuate nel Blocco Marine XII in circa 5,8 miliardi di barili di olio equivalente (bboe). La produzione del blocco, iniziata lo scorso dicembre, è in crescita e si attesta attualmente a circa 15.000 boe al giorno.
Eni, attraverso la propria società Eni Congo, è l’operatore del blocco Marine XII con una quota del 65%. Gli altri partner sono New Age, con il 25%, e la compagnia di stato congolese Societé Nationale des Pétroles du Congo (SNPC), con il 10%.
Eni è presente in Congo dal 1968 e produce attualmente nel Paese circa 110.000 boe al giorno. Eni è, inoltre, presente nell’Africa Subsahariana dagli anni ”60 ed è operativa in progetti di esplorazione e produzione in Angola, Congo, Ghana, Gabon, Mozambico, Nigeria, Repubblica del Congo, Kenya, Liberia, Costa D’Avorio e Sudafrica. L’area Subsahariana, dove Eni produce attualmente circa 450.000 boe al giorno, è caratterizzata da una crescita organica derivata dai numerosi successi esplorativi.

EGITTO – Eni oggi ha firmato con il Governo egiziano tre emendamenti per le concessioni di IEOC ”Sinai 12 e Abu Madi’, ”North Port Said’ e ”Baltim, la quale è in partnership con BP, e ha firmato anche un nuovo Accordo di Concessione, ”Ashrafi’, in partnership con ENGIE.
Gli accordi porteranno all’attuazione di progetti da realizzare nei prossimi 4 anni, con investimenti per più di 2 miliardi di dollari, che contribuiranno efficacemente a far fronte alle crescenti esigenze energetiche della domanda locale egiziana. Inoltre, essi rappresentano la conclusione positiva di un processo iniziato con una prima serie di accordi stabiliti nell’Heads of Agreement, firmato lo scorso marzo a Sharm El Sheikh durante la “Egypt Economic Development Conference‘. Altri tre accordi previsti dall’Heads of Agreement sono stati già finalizzati, mentre il processo di approvazione dovrebbe essere completato entro la fine dell’anno. Alcune delle attività previste sono in fase di esecuzione e un pozzo aggiuntivo nella concessione di Baltim è già in produzione.
Eni è presente in Egitto dal 1954, dove opera attraverso la controllata IEOC. La società è il maggiore produttore di idrocarburi nel Paese con una produzione equity di 180mila boe al giorno.

MESSICO – Eni ha firmato a Città del Messico con la Comisión Nacional de Hidrocarburos del Messico (CNH) un Production Sharing Contract (PSC) per lo sviluppo dei giacimenti ad olio di Amoca, Miztón e Tecoalli, che si trovano nella Baia di Campeche, nell’offshore del Messico.
Eni si era aggiudicata con la quota del 100% i diritti per lo sviluppo e lo sfruttamento dei tre giacimenti, che sono situati all’interno dell’Area 1, lo scorso 30 settembre a seguito di un’asta internazionale. I giacimenti si trovano in acque convenzionali a una profondità di 20-40 metri e a breve distanza dalla costa, in contesti operativi sui quali Eni ha una comprovata esperienza e opera nel mondo con elevata efficienza e bassi costi operativi.
Secondo le stime ufficiali della CNH, i volumi di olio in posto complessivi dei tre giacimenti sono pari a circa 800 milioni di barili di olio e 13 miliardi di metri cubi di gas associato.
Eni procederà ora alla campagna di delimitazione dei giacimenti perforando 4 nuovi pozzi, con l’obiettivo di definire un piano di sviluppo sinergico e fast track.

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