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Dalla Ue 500 milioni a sostegno degli allevatori

Dalla Ue 500 milioni a sostegno degli allevatori
Dalla Ue 500 milioni a sostegno degli allevatori

“La commissione Ue ha proposto un pacchetto straordinario di aiuti da 500 milioni a sostegno degli allevatori. Si tratta della più importante azione straordinaria attivata dalla Commissione in questi anni sul fronte agricolo, una prospettiva utile per rispondere subito alle aspettative dei produttori. Entro martedì prossimo il pacchetto di misure sarà definito nei dettagli per essere operativo, a partire dalla proposta relativa agli aiuti diretti con flessibilità e spazio alla decisione dei singoli Stati.”
E’ quanto ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, al termine del Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura e della Pesca della Ue.

“Rispondere alle esigenze di liquidità delle imprese lattiere è urgente. La Commissione ha fatto sue diverse proposte che avevamo impostato a Madrid, in particolare quella relativa allo stoccaggio privato delle carni e dei formaggi, che per l’Italia ha già funzionato lo scorso anno contro gli effetti dell’embargo russo. – ha concluso Martina – Importante anche il contrasto alle pratiche sleali di mercato, un lavoro che l’Italia sta già portando avanti e che può e deve essere rafforzato. È positivo l’avvio di una nuova strategia d’azione europea, che si possa combinare con le scelte nazionali che già da settimane stiamo portando avanti con il nostro piano latte da 120 milioni di euro. Abbiamo ribadito anche oggi che la tutela del reddito dei produttori deve essere una priorità europea, soprattutto in una fase in cui i prezzi di mercato non remunerano i costi medi di produzione. Non c’è altro tempo da perdere, nelle prossime ore va perfezionata la proposta attuativa da approvare nel Consiglio europeo di martedì prossimo in Lussemburgo.”
Le dichiarazioni del Ministro erano state anticipate dall’annuncio di un pacchetto di proposte concordato con altri Paesi, tra cui Francia, Spagna e Portogallo, che l’Italia avrebbe avanzato.
“Penso sia evidente che quella del latte e della carne sia una crisi di dimensione europea – aveva dichiarato al suo arrivo a Bruxelles il Ministro Maurizio Martina incontrando le delegazioni di agricoltori e allevatori italiani -, con una dinamica dei prezzi che va sotto i costi di produzione e mette in difficoltà gli allevatori. Servono risposte semplici e concrete. Il rapporto tra costi di produzione e prezzi riconosciuti alla stalla è insufficiente. Il mio obiettivo è uscire dal Consiglio Ue di oggi con misure straordinarie per gli allevatori. Il Governo italiano è già in campo da settimane con un piano senza precedenti da 120 milioni di euro che rappresenta il primo tassello di una strategia complessiva che deve vedere in campo Bruxelles. Durante il semestre di presidenza abbiamo battagliato perché restassero 500 milioni di euro di budget per l’agricoltura. Se oggi possiamo discutere di risorse da stanziare per intervenire è anche grazie a quella battaglia portata avanti dall’Italia”.
“E’ necessario – aveva aggiunto Martina – predisporre un piano equilibrato di interventi, non molti ma sufficienti per rispondere alle giuste esigenze degli allevatori. Mi aspetto dal Consiglio lo stanziamento di un budget chiaro e misure operative a cui gli Stati potranno accedere”.
LE SEI PROPOSTE ALLA COMMISSIONE UE
– Miglioram ento dei sistemi di tracciabilità ed etichettatura dell’origine del latte.
– Stoccaggio privato dei formaggi e delle carni, che è stato utile lo scorso anno come azione di contrasto all’embargo russo.
– Una misura straordinaria e limitata nel tempo di aumento del prezzo di intervento per il latte in polvere.
– Una campagna di promozione straordinaria sul latte e le carni suine sul mercato europeo e sui Paesi terzi per il rilancio dei consumi e il sostegno alle esportazioni. Le misure di promozione dovranno prevedere procedure flessibili e semplificate.
– Creazione di un Gruppo di alto livello europeo per analisi costante del mercato del latte europeo dopo la fine del regime delle quote.
-Sviluppo di piattaforme logistiche nei Paesi terzi, con un finanziamento ad hoc dalla Banca europea degli investimenti

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