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Ciclone sulla Sicilia il 19 gennaio: fenomeni intensi in diverse regioni

Tra il 18 e il 19 gennaio una forte ondata di maltempo interesserà Sud e isole maggiori. Le previsioni indicano piogge e temporali intensi su Sicilia, Calabria e Sardegna, con accumuli rilevanti sulla Calabria ionica e sulla Sardegna orientale per l’azione delle correnti umide di Scirocco e Levante sui rilievi.

Si prevede che i fenomeni avranno carattere di eccezionalità: i venti potranno raggiungere la forza di tempesta, con raffiche superiori ai 100 km/h che spingeranno rapidamente nubi e sistemi precipitativi verso l’entroterra, dove sono previste piogge particolarmente abbondanti. In mare aperto le onde potranno toccare altezze comprese tra i 10 e i 12 metri, in particolare nel momento di massima intensità della tempesta, generando ondate eccezionali in grado di causare danni lungo i litorali. Le previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia.

La genesi del ciclone: i meccanismi in gioco

La dinamica prende forma a ovest della Scozia, dove la corrente a getto polare in uscita dagli Stati Uniti si scontra con un solido anticiclone di blocco sulla Scandinavia. Questo assetto forza il getto a dividersi in due rami: quello meridionale scivola verso il Marocco, favorendo l’approfondimento di una vasta saccatura tra Spagna e Nord Africa.

L’ingresso di aria fredda in quota e nuclei di vorticità crea una marcata instabilità, ponendo le basi per la formazione di un ciclone sul Nord Africa, alimentato dall’interazione tra getto polare e getto subtropicale sul Sahara. Una zona di divergenza in quota attiva moti ascensionali e richiama aria calda e umida dal Nord Africa e aria più fresca dal Mediterraneo, favorendo la nascita di un profondo minimo depressionario.

Ciclone in movimento: ecco le zone a rischio

Il ciclone si formerà sottovento all’Atlante nella serata di domenica 18 gennaio, per poi muoversi rapidamente verso il Canale di Sicilia e quello di Sardegna entro lunedì 19. Ostacolato dall’anticiclone sull’Europa orientale, il ciclone resterà quasi stazionario, determinando una marcata compressione delle isobare. Ne deriveranno venti di burrasca forte o tempesta, con raffiche fino a 100 km/h soprattutto tra Calabria e Sicilia, in prevalenza dai quadranti est-sudest e più intensi sui settori ionici.

La burrasca, con raffiche di forza fino a 10-11 Beaufort, interesserà un vasto tratto di mare lungo oltre 600-700 chilometri, dalla Cirenaica all’area a ovest di Creta fino alle coste orientali della Sicilia. Il vento solleverà un moto ondoso molto intenso, con onde fino a 6-7 metri e forti mareggiate lungo le coste ioniche di Sicilia e Calabria.

Piogge abbondanti in arrivo, possibili allagamenti

Il fronte tra lo Ionio e la Sicilia porterà venti forti, piogge intense e temporali, con accumuli fino a 200–300 mm nelle zone interne e picchi sui versanti ripidi. Le aree centro-orientali, in particolare Siracusano, Catanese e Messinese, sono a rischio piene nei bacini fluviali.

“Sull’Etna, la neve cadrà copiosa dai 1600-1700 metri, con quota neve in possibile calo martedì, quando entrerà aria più fredda da Est, con il Levante.”

L’ondata di maltempo colpirà duramente le regioni ioniche e orientali. Sulla Calabria ionica, l’incontro tra aria balcanica fresca e aria calda africana farà confluire masse umide sulle coste, causando piogge persistenti, temporali e possibili nubifragi. I fenomeni, che interesseranno Reggino e Catanzarese ionico, potrebbero essere localmente intensi. Anche la Sardegna orientale sarà colpita dal maltempo: il ciclone in arrivo dal Canale di Sardegna porterà piogge intense lungo le coste, da Olbia a Cagliari. L’aria umida del Mediterraneo, amplificata dalla divergenza in quota, favorirà lo sviluppo di temporali anche vicino alla costa.

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